“La continuità politica ci ha permesso di programmare”

Intervista al presidente del Consiglio comunale di Monterotondo Ruggero Ruggeri (Foto Grigore Scutari)

0
270

Una città di 42 mila abitanti in continua crescita, che coniuga una forte vocazione industriale e artigianale a un’alta qualità della vita. Monterotondo guarda al futuro forte delle proprie solide radici e della laboriosità dei suoi abitanti. Una città pulita e curata, con ampie zone verdi, servizi efficienti e una grande vivacità culturale. È tra le città decorate con “medaglia d’argento al valor militare”, insignita per l’eroica resistenza e per i sacrifici della sua popolazione durante la seconda guerra mondiale. “Mesepermese.it” ha incontrato Ruggero Ruggeri, imprenditore di successo nel settore della distribuzione di prodotti editoriali, già assessore al Comune di Monterotondo e consigliere alla Provincia di Roma, attuale presidente del Consiglio comunale della città.

In che modo descriverebbe Monterotondo?

Monterotondo è una delle città più belle e accoglienti della provincia di Roma, un risultato dovuto alla stabilità politica di oltre settant’anni di amministrazioni di centrosinistra, che ha permesso di programmare e gestire la crescita in modo virtuoso. Penso alla buona qualità del vivere, ai servizi che il Comune mette a disposizione dei cittadini. Ma penso anche alle 400 aziende della zona industriale e artigianale di Monterotondo Scalo, in cui lavorano 5.500 persone, alla vivacità culturale del nostro territorio, alle tante associazioni che operano per il bene comune.

Lo Scalo rappresenta il cuore economico della città. Che cosa fa l’Amministrazione per sostenerne la crescita?

La zona industriale di Monterotondo è un vero e proprio gioiello. Tutto ha avuto inizio quarant’anni fa, quando l’allora Amministrazione comunale, che era proprietaria dei terreni, mise a punto un piano Pip (insediamenti produttivi, ndr) e incentivò il trasferimento e la concentrazione delle attività nella nuova area. Negli ultimi anni la zona industriale è stata collegata con l’Autostrada del Sole mediante una bretella, infrastruttura che ha dato ulteriore impulso all’economia. Il Consiglio ha anche approvato la realizzazione di un capannone di 34 mila metri quadrati che diverrà hub del colosso Amazon, nel quale troveranno lavoro 1.200 persone. Creare nuovi posti di lavoro è oggi un obiettivo importante per chi amministra, le famiglie ci chiedono anche questo.

Una crescita non soltanto economica: dagli anni Settanta a oggi la popolazione è praticamente raddoppiata…

Avere continuità politica significa poter programmare le cose da fare, in primo luogo lo sviluppo di una comunità. La nostra città ha oggi 42 mila abitanti; per mantenere le nostre peculiarità e buoni standard qualitativi nei servizi bisogna fare attenzione a non crescere troppo in fretta, adeguando progressivamente l’offerta. Fare il contrario sarebbe un errore.

Che cosa fate per essere vicini ai cittadini che rimangono indietro?

Le risorse destinate all’aiuto a chi ha di meno rappresentano una delle voci più importanti del bilancio comunale: parliamo di 7-8 milioni di euro ogni anno. I nostri servizi sociali ascoltano e intervengono, per prevenire e risolvere emergenze. Sul fronte abitativo, per esempio, Monterotondo può vantare un patrimonio importante di case popolari e di edilizia agevolata e convenzionata. Le persone che hanno bisogno non sono mai sole.

 Monterotondo come mantiene vive le tradizioni e le attività culturali?

Le numerose associazioni che operano sul territorio, anche in stretta collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura, contribuiscono a rendere ancora più viva una città che da sempre ama partecipare. Si pensi che alla festa di Sant’ Antonio, che si tramanda dal Seicento, prende parte la metà della popolazione e che la statua del Santo viene ospitata ogni anno in una abitazione diversa di un monterotondese. Vanto della nostra amministrazione sono il recupero del teatro Ramarini, una chicca architettonica in pieno centro storico, oggi sede di importanti rassegne, e la lunga serie di spettacoli estivi, con un cartellone che dura ben due mesi. Anche sul fronte sportivo Monterotondo è all’avanguardia, con una serie di impianti che non ha eguali in provincia: due campi da calcio, un palazzo dello sport, campi da tennis, numerose strutture private.

Come vede il domani di Monterotondo?

La nostra città ha buone possibilità di crescita, ma dobbiamo procedere con il passo giusto, gradualmente, come previsto anche dal piano regolatore approvato di recente. Monterotondo Scalo, una volta ultimate le opere di messa in sicurezza idraulica finanziate dalla Regione Lazio per 30 milioni di euro, potrà ampliarsi ulteriormente. Oggi la zona industriale è al completo, non ci sono edifici disponibili a fronte, invece, di una forte richiesta da parte di aziende che vogliono venire da noi. Ai nostri cittadini di oggi e di domani vogliamo continuare a garantire quella qualità del vivere che ci contraddistingue da molti anni, un impegno che passa anche attraverso la salvaguardia del patrimonio naturale, con il 50 per cento del territorio comunale tutelato, si pensi alla macchia del Parco di Gattaceca e a quella di Torre Mancina.