Notizie dal mondo animale

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MORTA LA MUCCA CHE VOLEVA ESSERE LIBERA

Ha cercato di sfuggire con tutte le sue forze al suo allevatore e al destino più crudele, la macellazione, correndo, nuotando e cercando riparo persino in un isolotto al centro di un fiume. Catturata di nuovo, all’ennesimo tentativo di fuga, la mucca polacca di razza limousine rossa che voleva la vita e la libertà è morta per un arresto cardiaco, dopo essere stata colpita da pallottole di sedativo. Dimostrazione evidente, se ce ne fosse ancora bisogno ma che in troppi non sanno, della sensibilità di cui sono dotati gli animali che li porta a comprendere tutto quello che accade intorno a loro e a vivere le proprie emozioni, positive e negative, al pari degli esseri umani. Per evitarne la macellazione, dopo la prima tentata fuga, era intervenuto anche un deputato polacco.

ADDIO AL CANE CHE PER DIECI ANNI HA VEGLIATO SULLA TOMBA DEL PADRONE

È morto Capitàn, il meticcio di sedici anni che dal 2006 si recava ogni giorno a vegliare sulla tomba del padrone scomparso. Il cane era solito raggiungere all’alba il cimitero di Villa Carlos Paz, nei pressi di Cordoba, nel nord dell’Argentina, per rimanervi gran parte della giornata. Un appuntamento al quale non mancava mai. A fermarlo non erano nemmeno gli acciacchi dovuti alla vecchiaia o al maltempo. Una bellissima storia d’amicizia e di fedeltà, toccante testimonianza di quanto possa essere intenso l’amore di un animale per un umano.

IL BISONTE ULISSE DALLO ZOO ALLE FORESTE DEI CARPAZI

Nato in cattività nel veronese è oggi maschio dominante di una mandria nei Carpazi meridionali. Il bisonte Ulisse, cresciuto nel Parco Natura Viva di Bussolengo e reintrodotto due anni fa in natura, è tra i protagonisti di un imponente progetto di ripopolamento della razza europea, fino a poco tempo fa in via d’estinzione. Ulisse, da vero capobranco, guida il gruppo e difende i piccoli dalle insidie delle foreste.

DISPERSO AD ALTA QUOTA, CANE SALVO PER MIRACOLO

Solo, immobile e con le zampe quasi congelate, in mezzo alla neve a 2.400 metri, sui monti della Laga nel comune abruzzese di Valle Castellana. Ad avvistare il cane, un lagotto romagnolo impaurito, è stato un alpinista fotografo che ha chiesto l’intervento dei carabinieri. Difficile capire come l’animale fosse arrivato sin lassù. Negli occhi del fortunato cagnolino, immensa riconoscenza per i suoi soccorritori.