Punte e doppie punte – Tagli e colori, le novità 2018

A cura di Luca e Stefano Ciuti, hair stylist dei vip (www.ciutieciuti.it)

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Primavera-estate 2018, che cosa cambia nei tagli e nei colori?

Volumi più accentuati, tagli e colori che ricordano gli anni Ottanta, quelli dell’opulenza, del benessere diffuso. Cambia il vento tra i nostri capelli e, mentre il minimal degli ultimi anni finisce in panchina, la personalità, nella donna come nell’uomo, torna a essere di rigore. La primavera e l’estate del 2018 segneranno un vero e proprio spartiacque con il recente passato, dando il via a una fase di rinascita, di riscoperta, che sarà preminente almeno nel prossimo biennio. Via dunque il taglio corto e le colorazioni doppie; benvenute, invece, quelle di lunghezza media e uniformi anche se con colori forti, un rosso più acceso, un biondo più intenso, tonalità che rispecchiano il ritrovato desiderio di apparire. Non ostentazione fine a se stessa o stravaganza, ma semplicemente voglia di stare bene. Se l’acconciatura femminile ritrova volume, l’uomo vede sparire la barba anni Cinquanta e si fa ricrescere i capelli. Stop con i doppi tagli, ad avere la meglio saranno le linee pulite e morbide.

Moda capelli. Le regole le detta Internet

Non sono più i divi del cinema, della televisione o della musica a lanciare nuovi tagli e colorazioni. A decidere che cosa sia “in” e che cosa invece sia “out” è oggi la Rete. A indicare stili e mode, con tempi decisamente più rapidi rispetto al passato, sono gli influencer: se prima di Internet le tendenze resistevano anche quindici anni, oggi non superano i tre. Il nuovo secolo ha anche visto ridursi, fino ad annullarsi, la realizzazione di acconciature differenti per le diverse fasce d’età. Madre e figlia sono oggi più vicine. Di donna ce n’è una sola, ventenni o sessantenni portano gli stessi indumenti e si pettinano allo stesso modo. Analogo discorso vale per la lunghezza (media) del capello. A tutte le età si preferisce un taglio medio e flessibile, da legarsi in modo semplice e che funzioni bene anche sciolto.

Luca e Stefano Ciuti

 Questione di coccole

Il buon parrucchiere deve saper capire e ascoltare la propria cliente, comprenderne le necessità dando il consiglio più giusto per una migliore gestione dell’acconciatura. Che cosa fa una donna nella vita? Come trascorre le sue giornate? Con quale frequenza viene al salone?  A fare la differenza, sono le attenzioni, le coccole.